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| Sì.
. FORSE qualcosa è cambiato dai tempi della superiori.. Scuola:crisalide in cui tutto era concesso,in cui si era immuni da qualsiasi obbligo. Ci si poteva addobbare a piacimento,fare quello che pareva,si potevano non fare i compiti e una volta finite le lezioni -o con le lezioni ancora in corso- si aveva un sacco di tempo per il cazzeggio. Quando si entra nel mondo del lavoro tutto cambia. . Inizia a cambiare la concezione spazio temporale. Si inizia a recitare frasi tipo: faccio la tal cosa prima di andare al lavoro, quando esco da lavoro devo andare di qua vado a letto a tal ora perché domani mi alzo presto per andare al lavoro posso dormire fino a tardi oggi perché non lavoro faccio questa cosa domani perché non lavoro oppure (nel mio caso) non posso andare al rock am ring né al Roskilde quest’anno perché (MERDA!!!!!!!)lavoro. . Penso che si arrivi a questa età o disillusi o pieni di speranze. Disillusi perché se si è entrati nel mondo del ci si è presto resi conto della realtà che ci circonda. Pieni di speranze perché ora, passata da un pezzo la maggiore età ,si è più consapevoli delle opportunità e le possibilità di fare esperienze maggiori e non si è più inesperti e pieni di pare come negli anni dell’adolescenza. Se si ha voglia di fare,di mettersi in discussione, e mettere in conto di prendere delle legnate sui denti,questo è veramente il momento giusto,per provare di tutto così da tracciare il percorso per il raggiungimento dei propri scopi. Capire dove si sbaglia e dove si ha sempre sbagliato. In questa difficile età di transizione si costruisce quello che si sarà un domani, e quindi ogni dettaglio ogni atto può precluderci o spalancarci le porte,gli errori di percorso portano quasi sempre una conseguente crescita. Io non appartengo ad una categoria definita,ma a tutte e due. Sono impaziente di costruire le basi per quello che farò in un domani,con molta più accorgimenti di un tempo perché i lavori e l’esperienza nell’Università sbagliata mi hanno resa più attenta e valutatrice. . La cosa più importante che ho imparato è che bisogna fare quello che sentiamo le costrizioni altrui ci distolgono e ci portano lontano dall’obbiettivo. exfakeblonde |
Qualcuno dice che è il tempo è la forza più grande. Perchè no? Se però questo fosse vero, perchè le persone vengono influenzate diversamente dal passare del tempo? Naturalmente se avessi la risposta non sarei qui … però, se può bastare, ho un parere personale: come tutte le forze più grandi di noi non ci resta che accettarle e modellare la nostra vita tenendole presenti; è su questo modello che credo si debba agire. Ok, l’ho presa lunga, volevo atteggiarmi un po’ … ed ecco qui, sono 22 anni che il mio cuore (debitamente rigenerato) pompa sangue e ancora mi sento insicura… quando finirà? Quando potrò finalmente occuparmi di cose più importanti della fiducia in sè stessi? Io a 22 anni… mi sembra di vedere le cose più chiare di come le vedevo anni fa… diciamo che spesso ci vedo giusto! … ma il bello è che nonostante veda dov’è il rischio, nel più bello lo dimentico e ci casco dentro appieno!!<-si, non sono proprio una volpe… Ciò che adoro di questo periodo è che il cielo è più blu… diciamo che sei al centro tra l’oscurità creata dai vincoli della giovane età e quella invece determinata dagli oneri allegati ad una vita di adulto con responsabilità. I sogni talvolta sembrano drammaticamente vicini! ciao! exblond |

